30 settembre 2012

G.A.S. Fest 2012

Il Gruppo di Acquisto Solidale di Borgarello (PV) in collaborazione con Gas Cava Manara, Gas Gargamella, Gastronauti Pavia, Gas Pavia, Gas Oltrepo, Gastaffora, Gas Torre d 'Isola, presentano: incontri tematici,  prodotti artigianali e bio, mercatino del baratto, autoproduzione cosmetica di base, laboratorio di cucito, ciclofficina popolare (anche quest'anno non potevamo mancare), civiltà contadina, progetto cambiamo, orto fitness, shiatsu e feldenkrais, laboratori per G.A.S.Fest bimbi, teatro, musica...
PRESENTANO

GAS FEST BORGARELLO, sabato 29 e domenica 30 settembre 2012

presso il parco comunale di Borgarello (Spazio Auser)


29 settembre 2012

Campionati di ciclomeccanica 2012

i Ciclopi con la bicicletta realizzata
Anche quest'anno abbiamo partecipato ai campionati di cicloriparazione organizzati dalla stazione delle biciclette di san donato. Competizione segnata da secchiate di pioggia, campionati davvero apocalittici.

Il risultato dei nostri sforzi lo potete vedere qui accanto: un velocipede fiammante e bastardo, nato da un telaio d'acciaio di una 'omega' da passeggio.

su panorama.it potete trovare altre foto e un articolo
el sanchez es una pirlota








15 settembre 2012

inaugurazione spazio Q

I Ciclopi hanno partecipato, con una ciclofficina mobile, all'inaugurazione dello Spazio Q, un centro servizi creato dalla collaborazione tra varie realtà presenti sul territorio come Auser, Ci Siamo Anche Noi Onlus, Babele e S.C.S. Marta. Il nuovo centro si trova in piazzale Torino 40 ( zona Vallone ) dove saranno attivi uno sportello per gli anziani e uno per i migranti, troveranno spazio laboratori e iniziative per i più piccoli, attività d’animazione oltre che corsi d’italiano per stranieri. in bocca al lupo

6 settembre 2012

Ritorna la ciclofficina di strada

A partire dal 6 settembre, ogni giovedì del mese e forse oltre, saremo in piazza Leonardo da Vinci dalle 16.00 fino al tramonto, con il nostro carretto colmo di attrezzi e ciarpame. Chi avesse necessità di pezzi di ricambio o riparazioni particolari (oltre all'ordinaria amministrazione di gomme buche e freni rotti) ci scriva su fb o per mail il martedì o il mercoledì.

3 settembre 2012

#30eLode

Secondo i dati INAIL, ogni giorno 57 pedoni sono coinvolti in incidenti stradali 2 dei quali perdono la vita; di questi il 35% viene investito sulle strisce pedonali. In totale fanno 730 pedoni morti all’anno. Un pedone può essere ucciso dall’imprudenza, dalla disattenzione, dalla non curanza, in ogni caso dall’eccessiva velocità . Per rendersene conto basta pensare che investire una persona a 50, a 75 o a 100 km/h equivale a spingerla giù dal balcone del terzo, del settimo o del tredicesimo piano di un palazzo. Le possibilità di sopravvivenza ad un impatto di questo tipo non serve neppure calcolarle. 7.625 pedoni e 2.665 ciclisti uccisi in 10 anni sulle strade italiane sono un tributo troppo alto da pagare per l’ebbrezza della velocità ed è per questo che chiediamo che venga immediatamente introdotto il limite di velocità massimo di 30 KM/H in tutte le aree residenziali d’Italia, con eccezione delle arterie a scorrimento veloce. Si stima che ridurre di un solo chilometro orario la velocità media nel nostro Paese farebbe diminuire la mortalità stradale del quattro per cento. Ridurre la velocità media di 20 km/h significa dimezzare i decessi sulla strada. In cambio dovremo rinunciare alle brusche accelerazioni in città e a circa il 3% del nostro tempo di percorrenza. Chiediamo solo di poter attraversare la strada ed essere sicuri di arrivare sani e salvi dall’altra parte. Non chiediamo troppo, vero? Puoi supportare questa petizione anche via twitter usando l'hashtag #30elode Per maggiori informazioni sulle ragioni tecniche alla base di questa petizione, puoi scaricare un breve sunto della letteratura scientifica disponibile e di alcune esperienze di riferimento.

20 luglio 2012

Video di repubblica sulla situazione dei ciclisti a pavia

Il video di repubblica sullo stato delle ciclabile e su #salvaiciclisti pavia, al minuto 1.09 compare la mitica targhetta 'no oil' dei Ciclopi. Bello che ci sia interesse e visibilità ma un paio di punti non ci piacciono: il tema del bike sharing come risposta alle esigenze dei ciclisti sembra una fandonia perchè il rapporto tra costo e risultati sembra per ora pessimo, poche postazioni tanti soldi spesa e poi non sembra che ci siano tutte queste aggressioni sulle ciclabili, il pericolo è lo stato pietoso dell'asfalto!

1 luglio 2012

Mappa di #salvaiciclisti pavia

cominciamo a raccogliere segnalazioni in una mappa
Priorità di interventi per favorire la mobilità delle biciclette, segalazioni di buche interruzioni e disagi che vivono i ciclisti di pavia



Visualizza #Salvaiciclisti Pavia in una mappa di dimensioni maggiori

14 giugno 2012

comunicato 3° critical mass digitale


Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito,
cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente


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Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato: e.olivi@governo.it; gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it; fini_g@camera.it; schifani_r@posta.senato.it.
Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.